Calcolatore rimborso forfettario di trasferta: quanto resta esente e quanto è tassato

Ecco il tool gratuito per stimare quanto costa una diaria forfettaria e capire quanta parte è esente per il dipendente
a cura di:
Dariush Haghighi Tajvar
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
06.07.2026

Calcola il rimborso forfettario di trasferta

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Il rimborso forfettario è una diaria giornaliera che l'azienda riconosce al dipendente in trasferta, senza chiedere scontrini o ricevute per vitto e alloggio. Entro certe soglie non è tassato. Sopra quelle soglie, la parte in eccesso finisce in busta paga come reddito.

Il calcolatore qui sopra stima quanto ti costa davvero riconoscere la diaria, considerando i contributi sulla quota tassata e il risparmio IRES, e ti dice quanta parte resta esente per il dipendente. Sotto trovi le regole che applica.

Come funziona il rimborso forfettario di trasferta

Le soglie di esenzione

Le soglie sono giornaliere e valgono per le trasferte fuori dal comune della sede di lavoro. Sono fissate dall'art. 51 comma 5 del TUIR e restano confermate anche nel 2026.

Copertura da parte dell'azienda Italia Estero
Nessun rimborso di vitto o alloggio 46,48 € 77,47 €
Rimborso di vitto oppure alloggio 30,99 € 51,65 €
Rimborso di vitto e alloggio 15,49 € 25,82 €

Più spese di vitto e alloggio rimborsi a parte, più la soglia esente della diaria si abbassa. Entro la soglia, la diaria è esente sia da IRPEF sia da contributi. Vale per ogni giorno di trasferta, anche se dura poche ore.

Cosa succede sopra la soglia

Superata la soglia, diventa imponibile solo la parte in eccesso, non tutta la diaria. Con una diaria di 60 € al giorno in Italia, 46,48 € restano esenti e 13,52 € vengono tassati in busta paga. Per l'azienda, invece, l'intero importo resta deducibile come costo del lavoro.

Trasferta nello stesso comune

Se la trasferta si svolge nel comune della sede di lavoro, la diaria è interamente tassata. Restano esenti solo le spese di trasporto documentate dal vettore.

Spese di viaggio a parte

Le spese di viaggio e trasporto, come treno, aereo, taxi o rimborso chilometrico, non rientrano nella diaria. Si rimborsano a parte e restano esenti se documentate. Dal 2025 vanno pagate con mezzi tracciabili per essere deducibili sulle trasferte in Italia (L. 207/2024 e D.L. 84/2025).

Il caso del lavoratore trasfertista

Chi non ha una sede di lavoro fissa e opera in luoghi sempre diversi rientra tra i trasfertisti (art. 51 comma 6 TUIR). In questo caso l'indennità concorre al reddito solo per il 50%, con regole diverse dalla trasferta occasionale.

L'errore più comune è pensare che, superata la soglia, venga tassata l'intera diaria. Non è così. Viene tassata solo la parte che eccede il limite giornaliero: i 46,48 € in Italia, o i 77,47 € all'estero, restano sempre esenti.